martedì 4 luglio 2017

IL PIRLO - L'APERITIVO BRESCIANO IERI E OGGI

Pirlo moderno e Pirlo classico
Quando si parla di aperitivo a Brescia si parla del Pirlo.
Il Pirlo nasce nel primissimo dopoguerra quando cominciò la diffusione del Campari anche se nella memoria dei vecchi bresciani si ricorda un aperitivo diffuso già prima della guerra dove al vino bianco veniva aggiunto il vermuth e veniva chiamato "bianco sporco".
Il nome deriva da un'espressione dialettale in cui il termine "pirlare", contrariamente ad altri dialetti lombardi, non significa girare a vuoto ma, fare una piccola caduta senza conseguenze dove ci si rialza subito. La caduta del Campari nel vino dove va subito a fondo ma ritorna immediatamente alla superficie ha evocato tale termine e dato quindi origine al nome.
Il Pirlo non deve essere confuso con lo Spritz veneto di cui è comunque parente.
Il vero Pirlo prevede vino bianco fermo, acqua gassata e Campari. L'uso, anche di solo uno, tra Prosecco, Aperol e selz lo fa diventare automaticamente Spritz.

Pirlo classico
Negli anni '60 il Pirlo veniva servito nei calici (bicchieri a tulipano) e prevedeva vino bianco secco, una generosa spruzzatina di Campari e scorzetta di limone. Ghiaccio solo se serviva. A seconda del locale poteva venire accompagnato da fette di salame nostrano e pezzetti di formaggio. Il Pirlo lo potevi richiedere in qualsiasi locale dal più elegante al più infimo e, personalmente, lo andavo a bere in un locale del centro di Brescia chiamato La Grotta. Lo servivano utilizzando del fantastico Lugana (vitigno a sud del lago di Garda).

Pirlo moderno
Oggi il Pirlo ha subito variazioni dovute soprattutto alla moda. È stata inserita anche una variante denominata Pirlone che viene servita in bicchieri più grandi con molto ghiaccio e viene utilizzato il selz essendo questo molto più diffuso rispetto alle origini; viene poi decorato da fette di arancia. In molti locali chiedi il Pirlo ma ti viene servito lo Spritz e, con la moda dell'apericena, c'è la tendenza di giudicare il Pirlo non in base alla qualità del cocktail che ti viene servito ma dalla quantità di stuzzichini con cui viene accompagnato.
Personalmente lo apprezzo in pochi locali e particolarmente al Vescovado Café, in centro a Brescia vicino alle maggiori attrazioni turistiche della città, di proprietà di un amico, anche perché, avendoci lavorato, sono certo della qualità dei prodotti che utilizza.
Le fotografie sono state fatte presso il suo locale e le due versioni del Pirlo sono state preparate dal barman Claudio. Per cui se passate a Brescia e volete bervi il vero Pirlo bresciano fermatevi da Mauro e chiedetegli il vero Pirlo. Vi accoglierà a braccia aperte.

Claudio e Carla 
Quest'anno il New York Times ha decretato il Pirlo come aperitivo dell'anno 2017.
La giornalista Rosie Schaap, drink columnist del NYT, ha definito il cocktail bresciano l'aperitivo migliore per il 2017. La Schaap non ha scoperto il Pirlo a Brescia ma tramite un bresciano doc, Damiano Abeni, storico traduttore di poesia americana e redattore della rivista Nuovi Argomenti, che in un bar di Roma ha fatto preparare il classico Pirlo per la sua ospite. La definizione data dalla giornalista è stata: "L'arte del Pirlo è tutta nella sua capacità di essere sociale; non è troppo alcolico da far deragliare le conversazioni e non è troppo lungo da non ordinarne un altro; non è troppo complicato da poter essere bevuto solo all'Harry's Bar. In definitiva nella modestia di un aperitivo accompagnato da formaggio, salumi e pane, vi è tutta l'essenza di un momento italianissimo di contemplazione."

Con questa ricetta partecipo a 4 luglio 2017 giornata dell'Aperitivo del Calendario del Cibo Italiano by MTChallenge

INGREDIENTI
Pirlo classico 
Vino bianco secco (Lugana il mio preferito)
Campari
Scorzetta di limone
Eventuale acqua gassata
Eventuale cubetto di ghiaccio
Non sono indicate le quantità perché ognuno lo preparava con dosi a proprio piacimento
Pirlo moderno
3/4 di vino bianco secco (Lugana il mio preferito)
1/4 di Campari
Acqua gassata a completare
Abbondante ghiaccio cristallino
Fette di arancia

PREPARAZIONE
Pirlo classico (Calice a tulipano)
Versare nel bicchiere freddo il vino bianco fermo ben freddo. Se lo si desidera aggiungere acqua gassata fredda. Versare il Campari a colorazione e decorare con scorza di limone. Un cubetto di ghiaccio solo se necessario.
Pirlo moderno (Tumbler o da vino rosso corposo per il Pirlone)
Versare nel bicchiere freddo abbondante ghiaccio cristallino; versare il vino bianco fermo ben freddo e di seguito il Campari. Se lo si desidera aggiungere acqua gassata fredda a completare. Decorare con fette di arancia e, volendo, una cannuccia.
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5 commenti:

  1. Gianni .. potevamo berci un pirlo prima della giardiniera ;) Non lo conoscevo, molto bello il tuo racconto ;)

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  2. Ma sai che oggi ho scoperto almeno due cocktail di cui non conoscevo affatto l'esistenza, e uno è proprio il Pirlo?
    Molto interessante.. deve essere fresco e dissetante, perfetto per queste sere d'estate!

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  3. Neanche io conoscevo il Pirlo e la sua storia. Grazie, Gianni.

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  4. ma che bello, addirittura aperitivo dell'anno! Non lo conoscevo ... verrò presto in trasferta ad assaggiare!

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