giovedì 11 maggio 2017

MENÙ ISPIRATO A PETRONILLA E LA FAME NEL MONDO


Questo è quello che ogni giorno trovano nel piatto più di 30 milioni di persone nell'Africa centro orientale e nel Corno d'Africa.
A 50 anni dalla spaventosa carestia che colpì il Biafra, regione della Nigeria, che è diventata l'emblema della fame, una nuova emergenza carestia, stimata la più grande dalla fine della seconda guerra mondiale, si sta abbattendo nel sud Sudan, nel bacino del lago Chad e nel Corno d'Africa.
Più di 30 milioni di persone, tra cui circa 1,5 milioni di bambini, non hanno né cibo né acqua neppure per sopravvivere.
Negli ultimi 2 anni il 70% del bestiame è morto di stenti, le mamme non hanno più la forza di allattare i propri figli, le persone si spostano di continuo alla ricerca di che sfamarsi.
Le cause sono la siccità, i mancati aiuti del Governi e le guerre.
Negli ultimi 50 anni si è verificato uno sviluppo esponenziale in tutto quello che riguarda il progresso, il benessere e le aspettative di vita nei Paesi occidentali ma non siamo riusciti a fare nulla per risolvere il problema della fame e della sete in vaste aree del mondo.
Il fatto è che non lo si vuole risolvere. Si preferisce inviare armi per mantenere in vita guerre civili che fanno il bene solo delle lobbies.
I Governi preferiscono lasciare che ci pensino le ONG che, pur con tutto il loro impegno, possono solo intervenire cercando di salvare un numero di persone che, percentualmente, è veramente basso.
Tutto questo nel silenzio della maggioranza dei media. Chiaro! Fa più audience e turba di meno parlare di come Brad Pitt è dimagrito dopo la separazione piuttosto che della carestia in Africa.
Personalmente sono venuto a conoscenza di quanto sopra, mentre viaggiavo verso Torino, ascoltando la radio (Raiuno) alle sei del mattino, quando il conduttore ne ha fatto riferimento leggendo i titoli dei quotidiani. Tornato a casa ho voluto saperne di più.
Sei ONG del gruppo AGIRE (ActionAid, Amref, Cervi, Coopi, Oxfam e Vis) hanno lanciato la campagna NON SENZA DI TE con l'obiettivo di salvare almeno 500 mila persone dalla fame, dalla sete e dalle malattie che una carestia porta sempre con sé.
Cinquecentomila su 30 milioni è una percentuale inferiore al 2% ma sempre 500 mila sono.
Si polemizza che spendiamo troppi soldi per accogliere gli immigrati e che andrebbero aiutati a casa loro. Peccato che siano solo parole. Da dati delle ONG con gli stessi soldi spesi per accogliere chi arriva clandestinamente si potrebbero salvare molte più persone aiutandole nei loro paesi. Allora perché non lo si fa? Forse perché ci sono interessi anche nel canale dell'accoglienza? Andreotti diceva che "a pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca". Che abbia ragione lui?
Comunque se si vuole contribuire sui siti delle suddette ONG ci sono tutte le spiegazioni del caso.
Ricordiamoci sempre che anche l'oceano è fatto da gocce d'acqua.

























Normalmente, in questo blog, mi occupo solo di ricette e ho sostenuto solo iniziative partite da amiche e quella che vede in prima linea la community dell'MTC con il supporto a Piazza dei Mestieri di Torino, ma visto che questo post è dedicato a Petronilla e che per la giornata a lei dedicata dal Calendario del Cibo Italiano by MTChallenge è stata lanciata una sfida per la realizzazione di 3 portate per 2 persone spendendo solo 3 Euro mi è sembrato fosse il post giusto per parlare di quanto sopra.




Ma chi era Petronilla?
Alias di Amalia Moretti Foggia (1872-1947) una delle prime donne laureate in Medicina, divenne famosa per aver curato la rubrica "Tra i fornelli" nella Domenica del Corriere e per aver, in tempo di guerra, pubblicato ricette che con le poche cose allora a disposizione non avevano molto da invidiare ad altre più opulente.
Per maggiori dettagli vi invito al leggere il post di Alessandra sul sito del Calendario del Cibo Italiano by MTChallenge
Da ciò è nata la sfida e nella tabella riepilogo i costi delle 3 portate. Come da regolamento non sono riportati i costi di olio, sale, aromi, spezie se in piccole quantità. Nel primo ho considerato l'olio evo in quanto basilare per il condimento della pasta e per la crema.
Questo "menù" è stato fatto a quattro mani in quanto il ventaglio di pasta sfoglia l'ha fatto mia moglie Emanuela.
Per questioni di tempo non abbiamo preparato la pasta sfoglia ma abbiamo ripiegato su quella già pronta. Ci scusate?


Gli importi unitario sono stati presi all'Ipermercato Auchan di Roncadelle (BS) il 10 maggio 2017
Per il ventaglio di pasta sfoglia le quantità indicate sono per 4 persone per cui nel conteggio sono state dimezzate.


Antipasto: Bruschetta pomodoro, origano e lime

Primo: Spaghetti aglio, olio e peperoncino con crema di zucchine

Dessert: Ventaglio di pasta sfoglia alla Nutella
INGREDIENTI (per 2 persone)
Antipasto
2 fette di pane casareccio
2 pomodori ramati
1 lime
Aglio
Origano
Olio extra vergine d'oliva
Sale
Pepe
Primo
160 g di spaghetti
1 zucchina
Peperoncino in polvere
Aglio
Olio extra vergine d'oliva
Sale
Pepe
Secondo (per 4 persone)
1 rotolo di pasta sfoglia rotonda
40 g di Nutella
1 uovo
1 cucchiaio di zucchero di canna

PREPARAZIONE
Antipasto
Mettere sul fuoco un pentolino con acqua e fare bollire; preparare una ciotola con acqua e ghiaccio.
Prendere i pomodori ed incidere a croce la parte opposta al picciolo. Immergere uno alla volta i pomodori nell'acqua bollente e dopo circa 20-30 secondi, a seconda della dimensione, toglierli ed immergerli nell'acqua ghiacciata. Lo shock termico consente di spelare senza fatica i pomodori.
Tagliare i pomodori in quarti, eliminare l'acqua ed i semi interni, quindi tagliare la polpa a dadini.
Riporre la dadolata in una ciotola.
Togliere la buccia al lime evitando di togliere la parte bianca; tagliare finemente a striscioline corte la buccia.
Condire i pomodori aggiungendo origano, sale, pepe la buccia di lime, olio evo e il succo di mezzo lime. Amalgamare bene e lasciare riposare.
Scaldare molto bene una padella, riporvi le fette di pane e abbrustolirle da ambo i lati.
Strofinare il pane con l'aglio, spargere sulla superficie la dadolata di pomodori condita e, volendo, completare con le bucce del pomodoro fritte (in questo caso nell'olio per condire la pasta.
Primo
Mettere sul fuoco un pentolino con acqua e fare bollire; preparare una ciotola con acqua e ghiaccio (in questo caso la stessa usata per i pomodori).
Spellare la zucchina e immergere le bucce nell'acqua bollente e dopo circa 15 secondi toglierle ed immergerle nell'acqua ghiacciata. Lo shock termico consente di mantenerne il colore.
Tagliare a pezzetti le zucchine e metterle a bollire 5 minuti.
Versare nel bicchiere del frullatore ad immersione le bucce e la polpa delle zucchine.
Aggiungere sale, pepe, olio evo e frullare fino ad ottenere una crema liscia e fluida. Se necessario aggiungere un po' di acqua di cottura. Tenere in caldo.
Gettare la pasta in una pentola con abbondante acqua salata e portare a cottura.
In una padella versare l'olio evo e fare imbiondire l'aglio. Togliere l'aglio e aggiungere peperoncino a piacimento. Scolare la pasta e versarla nella padella. Fare saltare per condirla bene.
Con un mestolo e delle pinze formare una sorta di nido e metterlo al centro del piatto. A lato mettere delle strisce di crema di zucchine.
Dessert
Stendere il disco di pasta sfoglia con sotto la sua carta sulla placca del forno. Spalmare la Nutella su metà del disco.
Ripiegare la pasta formando un semicerchio. Con un bicchiere marcare un piccolo semicerchio centrale.
Con una rotella tagliare tanti raggi arrivando fino al semicerchio centrale.
Con delicatezza arrotolare su se stessi i vari settori formando delle trecce.
Spennellare la superficie con un tuorlo, spolverare con un poco di zucchero di canna e mettere a cuocere in forno già caldo a 200°C per 10-12 minuti.
Fare raffreddare e servire.
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15 commenti:

  1. Grazie Gianni per questo post. Una bella occasione per ricordare argomenti che andrebbero ribaditi ogni giorno.

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  2. Un contest etico che dà spunti interessantissimi

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  3. E comunque abbiamo sforato di 9 centesimi...!

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  4. Bel menù Gianni e grazie per l'introduzione dovremmo ricordarci ogni giorno che siamo nati nella zona giusta del mondo

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  5. sono d'accordo su tutto, persino con la famosa di Andreotti... Mi piace molto il tuo post, perché hai saputo arricchire il nostro giochino semiserio con notizie che vengono dal mondo reale e ne rivelano tutta la drammaticità. Insomma, hai saputo dare un senso al gioco, che non fosse solo quello del nostro (a questro punto oserei chiamarlo "misero") divertimento. Il menu è composto da ricette stuzzicanti e veloci, come quelle che piacciono a me. Ciao

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  6. Bel menù Gianni! Ma soprattutto come hanno già detto le altre prima di me, ottima introduzione... ogni tanto dovremmo ricordarci di più che esistono realtà del genere e lamentarci meno della nostra realtà

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  7. ma quello spaghetto? è uno spettacolo,come tutto il resto

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  8. Caro Gianni, anche stavolta qualcosa ci accomuna. E non mi riferisco solo al tuo appetizer...
    Emanuela può stare tranquilla: il riferimento è alle parole della tua premessa.

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  9. Grazie per la riflessione iniziale. Bisogna tenere sempre a mente che c'è chi muore di stenti, anche in Italia, vicino casa nostra. Collaboro con la Caritas e vedo tante situazioni..certo è difficile riuscire a parlarne sui Social. Tu lo hai fatto benissimo. Grazie e complimenti per la tua proposta ;-)

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  10. Ottimo menu accompagnato da interessanti riflessioni sulle quali vale la pena di soffermarsi a riflettere, pensare che con pochi euro sarebbe possibile sfamare chi non ha da mangiare dovrebbe indurre a fare qualcosa di buono non solo in cucina.

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  11. Bruschetta con buon pane e pomodoro! Ma cosa c'è di più autenticamente buono! Bel menù!

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  12. GRazie Gianni, l'introduzione è la parte più bella, senza sminuire le tue golose idee a basto cosso!

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  13. intanto grazie per aver capito il senso di questo contest. Petronilla ha dato agli Italiani una lezione di eticità vera,non robe da gastrofighetti,insegnano che il poco può essere anche buono e bello. Ma la realtà che aveva stimolato questa riflessione era quella, molto meno buona e meno bella,della miseria del nostro Paese, prima e dopo il tempo di guerra. E se è naturale voler dimenticare certe pagine della nostra storia, non lo è dimenticare la lezione che ci hanno tramandato, che è appunto quella del rispetto nei confronti del cibo,anche in riferimento a chi non lo ha. la nostra goccia nel mare può essere anche un tentativo di tornare a cucinare con questo spirito,a maggior ragione considerando le bellezze che vedo in questo post... ho letto i tuoi commenti,nei post degli altri partecipanti, in cui dicevi che eri stato "terra terra" e ora che son qui penso che forse dobbiamo intenderci sul concetto stesso di "terra terra"... al di là della bontà delle ricette,c'è un'eleganza nella presentazione che li rende appetibili anche al gusto e rende incredibile una spesa cosi bassa. Bravissimo!

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  14. Menu goloso il tuo e l'antipasto è il piatto che mi piace di più, bravo.

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  15. Hai toccato argomenti importanti che spesso, il benessere in cui viviamo, ci fa dimenticare. Il tuo articolo è e sarà fonte di molte riflessioni. Complimenti per il menù che hai presentato e soprattutto per l'articolo con cui lo hai accompagnato.

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